Villa Badoer Fattoretto
Cinque secoli di storia nel cuore della campagna veneta
Una dimora storica tra architettura, terra e tradizione.
Villa Badoer Fattorettoaffonda le proprie radici nel 1518, in un’epoca in cui la campagna veneta era cuore pulsante di cultura, architettura e vita agricola. Nata come dimora storica legata alla tradizione rurale e nobiliare del territorio, la villa ha attraversato oltre cinque secoli di storia, conservando intatto il proprio fascino e la propria identità.
Circondata da terre generose e da un paesaggio che da sempre dialoga con il lavoro dell’uomo, Villa Badoer Fattoretto rappresenta oggi l’incontro armonioso tra memoria storica, architettura e vocazione agricola. Un luogo in cui il tempo sembra rallentare, lasciando spazio all’autenticità, alla bellezza e al valore delle tradizioni tramandate.
Ancora oggi, la villa è testimonianza viva di un patrimonio che continua a rinnovarsi, custodendo la storia del passato e aprendosi al presente attraverso il vino, la terra e l’accoglienza.
Le prime attestazioni storiche del cinquecento.
Le prime testimonianze documentate della proprietà riconducibile a Villa Fattoretto Badoer risalgono alla prima metà del XVI secolo.
Nel 1537, Jacomo Badoer, fu Francesco, denuncia la presenza di una “casa con cortivo e brolo, campi due e mezzo”, segno di un primo insediamento strutturato, già inserito in un contesto agricolo organizzato.
Pochi decenni più tardi, nel 1566, Filippo Badoer, fu Alvise, descrive una proprietà ormai più estesa e articolata: una “casa con campi quaranta con brolo, cortivo e teza di muro”. L’ampliamento dei terreni e delle strutture testimonia una crescita significativa dell’attività agricola e del ruolo della dimora nel territorio.
Nel 1581, sempre Filippo Badoer documenta un’ulteriore evoluzione della tenuta, che arriva a comprendere “campi quarantacinque con brolo, cortivo, una teza di muro e la casa dei lavoratori di paglia”. La presenza di un’abitazione destinata ai lavoratori conferma la funzione produttiva e organizzata del complesso, tipica delle grandi proprietà rurali venete del Cinquecento.
Dal Settecento all’inizio del Novecento
Nel 1711, Bernardo Badoer, fu Giacomo, denuncia i “beni della vecchia casa”, descrivendo un complesso ormai pienamente strutturato. La proprietà comprende una casa domenicale con barchesse, cortile, orto e giardino, oltre a una chiesuola ad uso privato. A completare il nucleo principale, sono presenti una casa per l’abitazione del fattore e una casetta per il giardiniere, testimonianza di un’organizzazione articolata e di una residenza destinata non solo alla produzione agricola, ma anche alla vita padronale.
Il 17 maggio 1753, con il testamento di Pietro Badoer I, la proprietà viene trasmessa agli eredi, segnando il passaggio generazionale della famiglia Badoer e la continuità del legame con la villa.
Il 25 febbraio 1846, gli eredi Badoer vendono la proprietà a Giacinto Foratti, aprendo una nuova fase nella storia della villa, caratterizzata da frequenti passaggi di proprietà nel corso del XIX secolo.
Il 6 novembre 1852, risulta proprietario Giovanni Maurogordato. Successivamente, il 18 giugno 1879, la villa viene acquistata dall’ingegnere Carlo Bragato di Asolo, seguito, il 30 dicembre 1884, dal conte Vincenzo Ferrari Bravo.
All’inizio del Novecento, la proprietà continua a cambiare titolarità: il 10 maggio 1900 viene acquistata da Teodolinda Breda di Ponte di Brenta, mentre il 24 gennaio 1903 passa al barone Carlo de Chantal, chiudendo questo lungo periodo di transizioni proprietarie.
Dal Novecento alla famiglia Fattoretto
Nel corso della Seconda guerra mondiale, Villa Fattoretto Badoer visse uno dei momenti più difficili della propria storia. Requisita prima dall’esercito tedesco, venne trasformata in ospedale militare, per poi essere utilizzata dal commando inglese come magazzino e deposito, subendo un inevitabile e profondo deterioramento.
Il 1° luglio 1945, la villa venne acquistata da Ulderico Fattoretto, segnando l’inizio di una nuova stagione. Uomo legato alla terra e al vino, Fattoretto intuì immediatamente nelle adiacenze della villa la sede naturale per la propria attività di produttore e commerciante vinicolo. Determinante fu anche la vicinanza al fiume Brenta, che per molti anni aveva rappresentato la principale via di trasporto del vino verso Venezia, attraverso il lento scorrere delle barche cariche di botti e di lavoro.
Attorno alla villa sopravvive anche una suggestiva leggenda. Il barone Carlo de Chantal, ultimo proprietario prima dell’acquisto da parte dei Fattoretto, era convinto – per tradizione orale e per le vicende belliche che avevano interessato il territorio – che la villa fosse stata in origine un convento. Persuaso che i frati potessero aver nascosto un tesoro nel parco, impose al custode Antonio Ruvoletto e al padre Giuseppe di scavare a lungo in un punto preciso del giardino. Di quella ricerca resta oggi un elemento di grande fascino: un laghetto con isolotto, ancora presente all’interno del parco.
A fornire un fondamento storico a questa tradizione è il maestro Alessandro Baldan, storico della Riviera del Brenta, secondo il quale Pietro Badoer avrebbe ricevuto la villa dal convento di San Sebastiano. Tale ipotesi trova riscontro nel testamento di Filippo Badoer del 1363, conservato presso l’Archivio di Stato di Padova, documento complesso dal quale emerge come la tutela degli orfani minorenni fosse affidata proprio al monastero veneziano. È da qui che nasce, probabilmente, l’origine di ciò che “si dice” sulla natura conventuale della villa.
Nel 1964, Villa Fattoretto Badoer venne restaurata e valorizzata con l’intervento dell’architetto Piero Pra e con la consulenza degli architetti Asso e Staubler della Soprintendenza ai Monumenti di Venezia, restituendo alla dimora dignità architettonica e bellezza storica.
Oggi, la villa è di proprietà di Luigino Fattoretto, figlio di Ulderico, che la abita insieme alla moglie e ai cinque figli, continuando una storia che, dal passato più remoto, arriva fino al presente come testimonianza viva di continuità, memoria e legame con la terra.
Visite Guidate
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